Sistemazione con rotatoria dell\'incrocio tra la S.S.43 e la S.S.43 dir a Dermulo nel comune di Taio

“Da quando utilizziamo ProSt il nostro lavoro è diventato più veloce, il sistema dinamico integrato ci permette di modificare ed aggiornare tutto il progetto molto rapidamente”.

Claudio D'Agostino
e Maurizio Milanese

Infrastructures Design
Ata Group S.p.a.

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Sistemazione con rotatoria dell'incrocio tra la S.S.43 e la S.S.43 dir a Dermulo nel comune di Taio

Il progetto prevede la sistemazione con rotatoria dell’incrocio tra la S.S.43 e la S.S.43 dir a Dermulo, frazione del Comune di Taio. La nuova costruzione stradale è integrata con la realizzazione di nuovi stalli di sosta localizzati in tre aree di parcheggio.

I Protagonisti

Ata Group è una società operante nel settore dell’ingegneria organizzata. La sua offerta di servizi di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica è indirizzata alla progettazione per la produzione industriale, l’edilizia civile, la mobilità, la sostenibilità ambientale, il management territoriale e la generazione e distribuzione di energia. ATA è un acronimo che deriva dalle iniziali delle tre parole “Analisi, Territorio, Ambiente”. Ciò vuol intendere l’attenzione che la società ha da sempre posto al contesto socio-economico e ambientale in cui si situano le realizzazioni che progetta. Ata Group risulta dalla fusione avvenuta nel 2007 di tre società di ingegneria, a loro volta esito dell’evoluzione di alcuni studi professionali attivi da tempo nella provincia di Trento. In conseguenza di questo consolidamento, la società ha ereditato una competenza e una reputazione trentennali, e ha raggiunto così il dimensionamento tipico di una media impresa.

Il Progetto

L’incrocio oggetto dei lavori risulta di notevole importanza essendo caratterizzato da un significativo passaggio di veicoli: dalle rilevazioni del Servizio Gestione Strade della Provincia Autonoma di Trento nell’anno 2000 risulta un passaggio medio giornaliero pari a 14.519 veicoli, di cui l’8,61% è traffico pesante. Dermulo rappresenta anche un punto strategico di interscambio modale: la presenza infatti di una delle più importanti stazioni della linea ferroviaria Trento-Malè-Marilleva determina un carico giornaliero di pendolari che utilizzano le aree di parcheggio di lunga durata presenti nelle vicinanze. La principale motivazione che induce alla realizzazione dei lavori è rappresentata dalla mancanza e dalla scarsa organizzazione degli spazi adibiti a parcheggio presenti ad oggi nelle aree attigue all’incrocio. La presenza della stazione genera una richiesta di sosta di lunga durata che attualmente non può essere soddisfatta; gli stalli pubblici oggi disponibili sono 45, contro una richiesta giornaliera di almeno il doppio. La geometria attuale dell’incrocio è inadeguata: i due punti di incrocio fra la S.S.43 e la S.S.43 dir non sono sicuri e non favoriscono lo smaltimento dei flussi: nelle ore di punta infatti si crea spesso un accumulo dei veicoli provenienti dalla S.S. 43 dir. In ultimo si è rilevata una carenza nell’organizzazione dei flussi pedonali: non si rilevano marciapiedi nella parte a monte della S.S. 43. Il progetto prevede la sistemazione con rotatoria dell’incrocio tra la S.S.43 e la S.S.43 dir e la realizzazione di nuovi stalli di sosta in tre aree di parcheggio. Il progetto è organizzato secondo la metodologia WBS (Work Breakdown Structure): la principale divisione in opere nello schema WBS prevede le seguenti opere:
OPERA WBS A – ROTATORIA: prevede le opere per la sistemazione viabilistica dell’incrocio tra la S.S. 43 della Valle di Non e la sua diramazione S.S. 43 dir con circolazione in rotatoria.
OPERA WBS B – INNESTI: prevede le opere per la realizzazione dei tre innesti alla rotatoria comprese le opere di sostegno necessarie alla costruzione dell’innesto della S.S. 43 dir.
OPERA WBS C – VIABILITA’ SECONDARIA: prevede le opere per la realizzazione dei parcheggi e dei marciapiedi. Per tutte le opere WBS indicate, il progetto prevede anche la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica, della rete di smaltimento delle acque superficiali e una riqualificazione urbana con l’individuazione di aree verdi. La proposta progettuale intende migliorare i livelli di sicurezza degli incroci eliminando i conflitti tra i flussi attualmente esistenti e garantire la formazione di percorsi protetti per i pedoni. In ogni caso il progetto si è proposto di ottenere i seguenti obiettivi: limitare la velocità dei vicoli in transito; ottimizzare lo smistamento dei veicoli ed eliminare il conflitto tra i flussi all’altezza degli incroci; migliorare la scorrevolezza dei flussi con idonee soluzioni; rendere più sicure e più fluide le confluenze tra i flussi nell’ambito dell’incrocio da adeguare, eliminando i punti di maggior pericolo; garantire una maggior sicurezza anche agli accessi privati ed ai parcheggi; garantire una continuità in sicurezza ai percorsi pedonali; offrire un arredo urbano di pregio utilizzando soluzioni e materiali qualificanti dal punto di vista estetico ed ambientale.

Difficoltà tecniche

Ci si trova di fronte ad un territorio ampiamente antropizzato e che dunque presenta precisi vincoli da rispettare nello sviluppo progettuale. Ciò comporta limitazioni alla geometria del progetto, in quanto risulta necessario contenere le dimensioni delle nuove infrastrutture e dei raccordi agli assi stradali esistenti con curve di raggio adeguato e profili altimetrici che ne consentano la piena transitabilità. Essendoci, nelle zone circostanti numerosi edifici e proprietà private, ci si è posti il vincolo di minimizzare l’acquisizione di terreni di proprietà privata. In generale l’introduzione delle rotatorie alla francese garantisce una maggiore fluidificazione nelle manovre di svolta e rappresenta un elemento che vincola le velocità dei veicoli confluenti nell’incrocio, limitando conseguentemente la velocità in ingresso all’abitato e garantendo un maggior grado di sicurezza. La ragione principale che ne spiega l’ampio uso è la sicurezza dimostrata rispetto agli incroci ordinari. Oltre all’innegabile interesse dal punto di vista della sicurezza, offre i seguenti vantaggi: aumento della capacità rispetto ad un’intersezione a raso: è dimostrato che le rotatorie con precedenza all’anello hanno una capacità di gran lunga superiore agli incroci con diritto di precedenza e paragonabile (se non addirittura maggiore) a quelli semaforizzati, in quanto possono ridurre i tempi di attesa dovuti soprattutto allo smaltimento dei veicoli in svolta a sinistra; riduzione dei punti di conflitto; riduzione complessiva della velocità, consentendo di moderare la velocità del traffico sull’asse principale e di facilitare il passaggio degli altri flussi di traffico; riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale, dovuto alla maggiore fluidità di movimento dei veicoli nella rotatoria e all’eliminazione delle partenze da fermo dovute ai cicli semaforici; moderazione della circolazione, in particolare sulle strade di collegamento urbane o su quelle principali, dove il volume di traffico degrada le condizioni di vita dei residenti; riduzione dei costi di gestione rispetto agli impianti semaforizzati; migliore pianificazione ed organizzazione dello spazio.

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Alcune immagini dell'opera

Il progetto

Il progetto

La pianta della zona

La pianta della zona

La zona prima dell'intervento

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