Connessione ferroviaria tra Cotonou, Niamey, Ouagadougou, Abidjan

“Come sempre operare con ProSt è una garanzia.
Tutte le sere in realtime si stampavano le minute grafiche del tracciato rilevato, con blocchi e vincoli per il controllo visivo della produzione giornliera. Questo modo di organizzare la topografia ci ha permesso di ottenere una banca dati completa per il calcolo e per gli elaborati di progetto. Nonostante la quantità dei punti battuti abbiamo da subito creato le appartenenze tra codici, gruppi, layer, progetti, sottoprogetti di rilievo, asse e disegno.
Così facendo si possono aprire o congelare le varie opzioni e a seconda delle necessità si può intervenire col bisturi in parte oppure in generale.
Oltre a restituzione, profilo longitudinale e sezioni trasversali, ProSt ci ha permesso di fare un bel video simulando un treno che percorre il tracciato rilevato usufruendo della propria biblioteca retini”.

Geom. Attilio Brotto
2a Service

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Studio di fattibilità di connessioni
ferroviarie tra Cotonou, Niamey, Ouagadougou, Abidjan.

Il progetto per collegare attraverso una rete ferroviaria cinque Paesi dell’Africa occidentale: Costa d’Avorio, Burkina Faso, Niger, Benin e Togo con un tracciato ferroviario di oltre 2.700 km tra le capitali politiche ed economiche quali Cotonou, Niamey, Ouagadougou, Abidjan e Lomé.

I Protagonisti

Lo Studio Tecnico Topografico 2a è protagonista a livello nazionale e internazionale in topografia, cartografia, sismica, progettazioni, sistemazioni idrauliche e data base.
Il Gruppo 2a fornisce servizi e consulenze nel rilevamento con particolare riguardo
alle loro applicazioni nei settori di ingegneria civile, idraulica e ambientale.
Vasta è la gamma specialistica di cui si occupa: dal rilievo al dimensionamento, dalle bonifiche alle dighe, dai ponti alle autostrade, dalle sistemazioni idrauliche ai metanodotti, dagli acquedotti alla ricerca di idrocarburi, dal teleriscaldamento ai sottoservizi, dall’assistenza alla direzione lavori.
Questo è il percorso di maturità e crescita professionale di 2a Service con acquisizione di competenze dal 1979 anno in cui è nato il gruppo per rispondere alle esigenze del mercato interno ed estero. La sede si trova ad Oderzo (Treviso) in via Pomponio Amalteo, 3.
Per 2a Service il prodotto finale deve essere sempre in evoluzione e miglioramento;
così, lo Studio risponde alle tematiche odierne e ai cambiamenti operativi in corso d’opera grazie al supporto di Trimble e SierraSoft.

Il Progetto

Premessa: Cotonou 07/10/2011
Comunicato finale della riunione dei Ministri dei trasporti e delle infrastrutture in Benin, Burkina, Costa d'Avorio, Mali e Niger, tenutasi il 07/08/2011 a Cotonou (Benin Repubblica).

I ministri hanno discusso le condizioni per la realizzazione dello studio di analisi del mercato e delle opzioni per l'implementazione, l'esercizio e il finanziamento del Passante Ferroviario Cotonou - Niamey - Ouagadougou - Abidjan.
I Ministri hanno ribadito l'importanza del collegamento ferroviario per lo sviluppo economico e sociale della regione dell'Africa occidentale come un collegamento vitale nel Master Plan di interconnessione ferroviario.
I Ministri hanno riconosciuto con forza, ruoli di leadership, il coordinamento, l'armonizzazione e la facilitazione attribuita alla Commissione dell'Unione africana nel settore delle infrastrutture e dei trasporti nel continente.
I Ministri hanno riaffermato la Commissione Comunità economica degli Stati dell'Africa (ECOWAS) e la Commissione dell'Unione economica e monetaria dell'Africa occidentale (UEMOA), il loro ruolo innegabile come pilastri dell'integrazione dell'Africa occidentale, in particolare nella realizzazione dei vari progetti e programmi di infrastrutture nei vari settori.
I Ministri hanno accolto con favore il sostegno della Commissione europea nello svolgimento di questo studio per un'iniziativa che fa parte del programma europeo di Partnership-Africa per le infrastrutture.
I Ministri hanno chiesto di accelerare nell'attuazione di questo importante progetto e la realizzazione è partita per il ripristino dei vecchi e progetto dei nuovi tratti.
Si procede per la prima ferrovia con standard internazionale che collegherà fra loro ben 5 paesi dell’Africa Subsahariana: Benin, Niger, Togo, Burkina Faso e Costa D’avorio.
Promosso a partire dal 2011, il progetto prevede la realizzazione di circa 3000 chilometri di ferrovia, articolata in due linee principali, che collegheranno l’aeroporto di Niamey, con i porti di Cotonou (Benin) e Abidjan (Costa D’avorio), passando anche per Ouagadougou (Burkina Faso) e Lomé (Togo) in un secondo momento.
L’idea di collegare fra loro le principali capitali economiche dell’Africa Occidentale mira al raggiungimento di una crescita economica forte e sostenibile che abbia un impatto sullo sviluppo commerciale ed il benessere della popolazione.
Quest’opera si inserisce in un più ampio contesto di rafforzamento della cooperazione subregionale fra i paesi dell’Africa Occidentale cui corrisponde la Comunità economica ECOWAS. Una più rapida ed efficiente circolazione di merci e persone può migliorare infatti l’apertura interna ed esterna della regione e contribuire così ad uno sviluppo del commercio subregionale ed internazionale.

Il progetto riguarda il percorso ferroviario dell'Africa occidentale con più di 2800 km passando da Abidjan a Ouagadougou a Niamey a Cotonou a Lomé.
Questa è la prima linea con gli standard internazionali tra cinque città africane, in un vero e proprio senso di integrazione sub regionale, collegando le miniere e le pianure agricole ai porti costieri, per agevolare gli scambi e aumentare le esportazioni dei paesi dell'Unione economica e monetaria dell'Africa occidentale (UEMOA), il cui costo totale dovrebbe variare tra i 3 e 3,6 miliardi di euro.

Il progetto ferroviario francese per unire il cuore dell’ Africa occidentale si chiama Blueline con un tracciato di circa tremila chilometri che dalla città di Lomé in Togo, passando per Cotonou in Benin, Niamey in Niger, Ouagadougou in Burkina Faso e Abidjan in Costa d’Avorio in un semicerchio con partenza e arrivo sulla costa Atlantica del Golfo di Guinea, porterà le materie prime sulla rotta nord-sud, dall’interno verso i porti d’imbarco e in direzione opposta, merci finite, apparecchiature e macchinari di fabbricazione europea. Malconce, ma ancora funzionanti, rimangono la tratta da Cotonou a Parakou nel nord del Benin e all’estremità opposta quella da Abidjan a Ouagadougu.

Sulla carta Blueline promette una concatenazione di effetti economici e sociali, destinati a pesare, prima o poi, anche sul piatto delle politiche nazionali e degli equilibri regionali. Per circa un decennio l’opera darebbe lavoro a decine di migliaia di operai e tecnici. Dall’entrata in funzione il treno avrebbe un impatto immediato sul traffico merci. Soprattutto per cotone, cacao, caffè e le materie prime destinate all’imbarco i tempi di consegna sarebbero più rapidi e certi, rispetto ai convogli di camion costretti ad avanzare sovraccarichi per migliaia di chilometri.

Le dogane avrebbero una gestione meno caotica del traffico in entrata, uscita e transito e, valorizzando l’unione monetaria dell’area Franco Cfa, potrebbe incoraggiare la circolazione di merci nei paesi interni alla cintura ferroviaria. Il fosfato del Togo, per fare un esempio, oggi viene in prevalenza esportato dal porto di Lomé, ma in futuro, con profitto di tutti, potrebbe essere inviato con più facilità nei paesi vicini bisognosi di fertilizzanti e consolidare premesse e promesse di una rivoluzione verde.

Liberata da una parte del traffico pesante, la circolazione su strada diventerebbe più sicura, scorrevole e lungo il tracciato potrebbero sorgere almeno sette Bluezone, sorta di avamposti per il carico e scarico merci, attrezzati anche per favorire attività commerciali, con strutture ricettive, ambulatori medici, servizi bancari e finanziari, collegamenti internet, acqua potabile, centri di conservazione e stoccaggio. L’energia sarebbe fornita da pannelli solari e accumulatori di energia al litio.

Lontane dai grandi centri, le Bluezone potrebbero essere gli hub, gli snodi di riferimento per le regioni più isolate e attraverso di essi la Blueline verrebbe così a ramificarsi e a irradiarsi in modo capillare sul territorio e i suoi possibili effetti possono essere letti e interpretati in chiave sovranazionale, senza richiami ai singoli paesi, come se la ferrovia attraversasse un unico grande stato. I confini, invece, esistono e ognuno tende a farli rispettare.
Ma dopo l’unione monetaria, la lingua e gli impianti legislativi, il treno potrebbe essere un nuovo e importante mattone per costruire veramente una casa comune africana.
Un blocco territoriale con 2 milioni di chilometri quadrati di superficie (oltre 800 mila di Sahara nigerino) e 75 milioni di abitanti.

Lo Studio 2a ha operato con il supporto della rete di stazioni permanenti GNSS in Benin con sette siti CORS sparsi nelle regioni di Borgou, Zou e Ouémé e con i caposaldi dell’istituto geografico nazionale nel sistema geografico WGS84(ITRF2005) e piano UTM 31N.
I siti CORS sono composti da un ricevitore GPS che ha un'antenna montata permanentemente e i dati di posizione e tempo vengono registrati 24 ore su 24.
È stato creato un poligono con un lato di 80 km e un lato di 60 km in modalità cinetica con una base e due rover più una poligonale lungo il tracciato ferroviario da Cotonou a Pahou a Tori ad Allada.

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Alcune immagini dell'opera

Mercato tra ferrovia e la grande moschea di Zongo a Cotonou

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Stazione di St. Jean carico e scarico merci

Stazione di St. Jean
carico e scarico merci

CS n.103 a Cotonou nel quartiere Ayelawadje

CS n.103 a Cotonou
nel quartiere Ayelawadje

Stazione di Pahou

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CS n.106 a Houegbo nel mercato

CS n.106 a Houegbo nel mercato

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