Zubair oil field development project - parte 1

“Il vantaggio di operare con i prodotti SierraSoft sta nella filosofia e costruzione del programma, nella semplicità dell’inserimento dati da parte dell’operatore, che successivamente permette, indipendentemente dalla problematica e dallo sviluppo della prestazione, tante varianti e sfaccettature, senza dimenticare gli elaborati che possono essere confezionati. Io provengo dalla generazione dei logaritmi, dove si mangiavano pane e MSDOS. Ma già in quegli anni io utilizzavo ProSt per sistemazioni idrauliche e progettazioni stradali. Programma eccezionale che mi ha sempre permesso oltre al risultato di essere innovativo e precursore a dispetto della concorrenza.
Traducendolo con uno slogan d’altri tempi: PROVARE PER CREDERE”!

Geom. Attilio Brotto
2a Service

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Zubair oil field development project - parte 1

Rilievo topografico finalizzato allo sviluppo del progetto "Gigante Zubair", giacimento petrolifero situato nella zona a Sud dell'Iraq.

I Protagonisti

Lo Studio Tecnico Topografico 2a è protagonista a livello nazionale e internazionale in topografia, cartografia, progettazioni, infrastrutture e data base.
Il Gruppo 2a fornisce servizi e consulenze nel rilevamento con particolare riguardo alle loro applicazioni nei settori di ingegneria civile, idraulica e ambientale.
Vasta è la gamma specialistica di cui ci si occupa: dal rilievo al dimensionamento, dalle bonifiche alle dighe, dai ponti alle autostrade, dalle sistemazioni idrauliche ai metanodotti, dagli acquedotti alla ricerca di idrocarburi, dal teleriscaldamento ai sottoservizi.
Dallo stadio Olimpico di Atene allo stadio del calcio di Johannesburg passando per Libia, Egitto, Somalia, Guinea, Benin, Congo, Nigeria, Qatar, Arabia Saudita, Iraq, Pakistan, Russia. Questo è il percorso di maturità e crescita professionale di 2a Service con acquisizione di competenze dal 1979 anno in cui è nata la società per rispondere alle esigenze del mercato interno ed estero.
Nel 1986 nasce la 2a Service per rispondere a nuove richieste di topografia applicata, consulenze e progettazioni civili ed industriali. La sede si trova ad Oderzo (Treviso) in via Pomponio Amalteo, 3.
Lungo il percorso dell'attività 2a Service è passata dal logaritmo al satellite con la graduale e costante acquisizione di strumentazioni (Trimble), tecnologie (Sviluppo e Ricerca), software di ultima generazione (SierraSoft). Queste sinergie rappresentano per lo Studio 2a il valore aggiunto che vogliono e devono dare ai propri clienti per tagliare tempi e costi di produzione. Il prodotto finale deve essere sempre in evoluzione e miglioramento per rispondere alle tematiche odierne che cambiano o si modificano in corso d’ opera.
Il personale segue metodiche formative e specialistiche per risolvere qualsiasi situazione e condizione in Italia o all’ estero. La frase "Siamo gli artefici del primo e ultimo miglio, risolvendo qualsiasi problema topografico" rappresenta il valore aggiunto di 2a Service.

Il Progetto

Il 13 ottobre 2009, Eni si è aggiudicata una licenza per lo sviluppo del gigante Zubair.
Nel gennaio 2010 Eni, la Occidental Petroleum Corporation (Oxy) e Korea Gas Corporation (KOGAS) hanno firmato un contratto di Assistenza Tecnica con la statale irachena South Oil Company (SOC) e Missan Oil Company per lo sviluppo del giacimento di Zubair, situato nei pressi di Bassora nel sud dell'Iraq.
Il consorzio, guidato da Eni (32,81%) e con Oxy (23,44%), KOGAS (18,75%) e Missan Oil Company (25%) come partner, prevede di aumentare la produzione dal giacimento a 1,2 milioni di barili di petrolio al giorno, un incremento di oltre 1 milione di barili rispetto ai dati di produzione attuali.
La società consortile, operativa a Zubair, gestirà il progetto di modernizzare ed espanderà il giacimento con l'aiuto di personale proveniente soprattutto dalla irachena South Oil Company; il programma di sviluppo del giacimento si articola in due fasi:

  1. Rehabilitation Plan, che prevede interventi sui pozzi esistenti per aumentarne la produttività e studi di giacimento;
  2. Redevelopment Plan, che include tutte le attività necessarie per raggiungere il target produttivo di 1,2 milioni di barili/giorno.

Eni, quindi, essendosi aggiudicata la licenza per lo sviluppo del giacimento "giant" Zubair, in Iraq nell'ambito del primo bid round iracheno ha iniziato ad operare con l’americana Occidental Petroleum Corporation e la coreana Korea Gas Corporation.
La produzione di Zubair, uno dei più grandi giacimenti di petrolio dell'Iraq, era pari a circa 195 mila barili di olio al giorno. Nell'arco dei prossimi anni, il programma di espansione del campo prevede il raggiungimento di un plateau di produzione pari a di 1,125 milioni di barili al giorno. Il progetto prevede la perforazione di oltre 200 pozzi ad olio, la costruzione delle facilities di trattamento e della necessaria rete di raccolta, nonché il riammodernamento degli impianti esistenti.

Eni, inoltre, sta intensificando il lavoro nel campo di Zubair e prevede di perforare circa 68 nuovi pozzi di petrolio entro l'anno prossimo per aumentare la produzione. Il piano di estrazione ha portato a 700.000 barili al giorno la capacità nel 2013, includendo la perforazione di nuovi pozzi e la revisione dei pozzi esistenti.
Eni ei suoi partner mirano a perforare circa 68 nuovi pozzi e installare circa 125 elettropompe sommerse nel corso del 2015. La quantità di lavoro in questo campo è enorme. Questo è un vecchio campo, la produzione è iniziata nei primi anni Cinquanta. Alcuni dei suoi impianti sono molto vecchi quindi necessitano revisione, mantenimento e riabilitazione. Il piano di sviluppo per il settore comprende anche la costruzione di cinque nuove stazioni di degassificazione e il revamping di quelle esistenti per far fronte all'aumento della produzione. C'è un piano per costruire cinque stazioni di degasaggio. L'operazione è parte di una serie finalizzata allo sviluppo di campi petroliferi più importanti e non sfruttati, che potrebbe aumentare la capacità di uscita in Iraq in Arabia ai livelli arabi di circa 12 milioni di barili al giorno, rispetto agli attuali 2,7 milioni di barili al giorno circa.

Ma diversi ostacoli rimangono. Il settore petrolifero iracheno è stato duramente colpito da anni di guerra, sanzioni e investimenti bloccati. Una delle sfide principali è quella di fornire alcuni campi del sud, con enormi quantità di acqua per aumentare la pressione e l'uscita. L'iniezione d'acqua aiuta ad aumentare la quantità di greggio che può essere pompato dai giacimenti di petrolio e sarà fondamentale per consentire alle compagnie petrolifere per raggiungere ambiziosi obiettivi di produzione. Eni prevede di iniziare un progetto di iniezione di acqua attraverso l'utilizzo di due impianti d'acqua esistenti ed un nuovo progetto per la fornitura di Zubair con più acqua. C'è uno studio per garantire l'acqua dal fiume, che dovrebbe coprire il fabbisogno del campo per i prossimi tre o quattro anni, fino a un faraonico progetto di iniezione d'acqua guidato da ExxonMobil.

Il terminale petrolifero di Bassora (ex Mina al-Bakr), sul Golfo Persico ha una capacità effettiva di caricare 1,3 milioni di barili al giorno e la South Oil Company ha commissionato a Foster Wheeler la progettazione per la riabilitazione e per poter ampliare la capacità del terminale con la costruzione di quattro singoli sistemi di ormeggio punti, con una capacità di 800,000 barili al giorno ciascuno. (Il barile viene usato come misura di greggio e altri prodotti petroliferi. Un barile equivale a 42 galloni USA o 158.9873 litri. In alternativa, l'olio è spesso misurata in metri cubi o in tonnellate. Barili al giorno (BPD abbreviato, bbl/d, BPD, bd o b/d) è una misura utilizzata per descrivere la quantità di petrolio greggio (misurato in barili) prodotta o consumata da un soggetto in un solo giorno).

Nell’ ottica di ammodernamento, ENI ha ritenuto indispensabile eseguire delle campagne di rilievo nell’area pozzi e sugli impianti di Zubair, Zubair Mishrif, Hammar, Hammar Mishrif, Rafidya e Safwan. In questa area erano censiti 163 pozzi tra quelli chiusi, quelli in attività e in osservazione, più le GSD (gas station).

In questo contesto lo Studio 2a ha realizzato la rete generale con procedure statiche e cinematiche. L’ area di competenza ENI abbraccia un’area, come suddetto, molto vasta con a Nord la città di Alshafi, ad Est Bassora e Abu Al Khasib, a Sud il Golfo Persico e il Kuwait ed a Ovest il deserto di Safwan. Non esistevano cartografia, coordinate e soprattutto quote certe. Il rilievo precedente era stato commissionato alla SOC (South Oil Company) ma i dati risultavano diversi nei vari documenti ufficiali e quindi era indispensabile verificarli e uniformarli. La nostra fortuna è stata l’esistenza di una rete composta da sei stazioni permanenti sviluppata dalla coalizione anti Saddam per ricostruire in Iraq strade, ponti, condotte e infrastrutture durante la guerra del golfo. Questo sistema di riferimento è stato realizzato dalla National Geodetic Survey (NGS) un ufficio del NOAA’S National Ocean Service in collaborazione con l’esercito americano per costruire la irachena Geospatial Reference System con strumentazione Trimble. La rete di sei stazioni permanenti GNSS è una struttura altamente integrata costituita da ricevitori GNSS, antenne e sistemi di comunicazione. Appoggiarsi ad una rete di stazioni permanenti indipendentemente dalla tipologia della prestazione è sempre una certezza di sicurezza e precisione.
La prima campagna irachena è servita per l’inquadramento generale di una superficie con lati di 30 e di 70 kilometri, il rilevamento in modalità statica dei pozzi ubicati nell’area, il posizionamento dei caposaldi e il rilievo degli impianti.

Le fasi operative:

  1. Studio preliminare per la distribuzione dei punti di stazione.
  2. Lunghezza delle basi.
  3. Modalità di misura e tempi di osservazione.
  4. Collegamento del rilievo GPS con punti noti.
  5. Elaborazione dati con calcolo dei vettori, compensazione della rete e sistema di riferimento.
  6. Esecuzione del rilevamento in modalità fast static (tempi di durata delle sessioni di misura) dei pozzi e delle GSD.
  7. Rilevamento in RTK (cinematico in tempo reale) di Hammar DGS, Hammar-Mishrif DGS e Contractors camp 3.

Difficoltà tecniche

La lunga esperienza nel campo topografico permette a 2a Service di affermare che, dopo aver girato il mondo, usato strumenti di ogni tipo, operato in situazioni ambientali estreme, aver effettuato interventi e prestazioni professionali ad ampio spettro, difficoltà tecniche non ne deve avere. Questo preambolo per entrare nel merito di questa commessa dove la difficoltà ambientale era il vero problema. Una scorta di undici persone con cinque automezzi blindati, come angeli custodi accompagnava il team 2a dall’uscita dell’aeroporto di Bassora (il campo) al mattino, sino al rientro, nel pomeriggio, passando svariati posti di blocco e 'dulcis in fundo' l'arrivo in ufficio e durante la notte quando suonava l’allarme e l'intero team doveva scivolare nei bunker sparsi nell’ambito aeroportuale.

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Alcune immagini dell'opera

Stazione fissa di Basrah

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Rilievo di un pozzo

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Relitti della guerra del golfo

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Attilio Brotto e la sua scorta

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Un rifugio in cemento armato

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